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WP, due possibilità: scaricarlo o utilizzarlo sulla sua piattaforma server

bloggerAbbiamo detto che possiamo utilizzare WordPress in due modi, o iscrivendoci a WordPress.com creando il nostro blog “pincopallo.wordpress.com” oppure scaricare l’ultima versione (magari quella in italiano) e installarla nel nostro spazio hosting acquistato presso qualcuno dei tanti fornitori che esistono, oppure su nostro server proprietario.

Il CMS in entrambi i casi è molto simile, ma non è uguale. Se decidiamo di attivare un blog su piattaforma WordPress.com, come sto facendo io in questo momento con questo blog, allora, nella versione free,  allora si avrà a disposizione una piattaforma molto performante, ma nella quale non si avrà la possibilità di aggiungere, ad esempio dei plugin. Di contro però non ci sarà mai bisogno di fare aggiornamenti perché tutte le componenti del backoffice sono aggiornate direttamente da WordPress.com senza alcun intervento manuale da parte nostra.

Sarà sempre possibile scegliere il “tema grafico” che si vorrà e sarà sempre possibile gestire i “Widget” nelle varie aree previste dal tema grafico scelto.

Nell’inserimento degli articoli, una delle cose interessanti inserite in quest’ultimo periodo sono l’aggiunta dei bottoni per la gestione delle componenti multimediali “Aggiungi media”, per la gestione dei Sondaggi “Aggiungi sondaggio”, e, soprattutto quello “Aggiungi modulo contatto” che consenti di creare un form nell’articolo utile a raccogliere informazioni dirette attraverso una email. Questo ultimo modulo è una chicca, perché, per quanto possa apparire banale, consente facilmente di creare un legame tra chi legge e chi scrive. Ultima aggiunta di questi giorni è il bottone che consente di geolocalizzare l’articolo.

A WordPress.com è possibile aggiungere un proprio dominio e renderlo come indirizzo principale, un po’ come ho fatto io con micheledelledera.it. E’ un sistema, questo, per rendere comodo e nello stesso tempo non troppo impersonale un sito, un blog.

E’ fondamentale oggi, rendere facile, all’utente, al produttore di contenuti l’approccio con il web e la pubblicazione degli stessi. Quanto più è necessaria per ogni variazione di un portale l’intervento di un tecnico, tanto più la soluzione non è consigliabile e non è progettata al meglio. Eh, si, perché in queste nostre chiacchierate dobbiamo parlare anche dello strumento, ma mai dimenticarci che dietro ci deve essere una strategia.

Il protagonista di un sito non può essere il webmaster, ma il suo ideatore, il suo proprietario.

E’ banale ? Forse si, ma non troppo ! Il blog, il sito, il portale non sono una “soluzione informatica”, sono uno strumento per comunicare e soprattutto per creare relazioni.

E’ solo il proprietario colui che può realizzare questo, mai il consulente o addirittura un esterno delegato a questo.

Se si vuole però interagire con queste grandi famiglie (community) di CMS come WordPress, ma anche come Joomla e altre è necessario però sapere che bisogna interagire secondo le loro regole di ingaggio, secondo le loro regole di produzione di integrazioni, plugin e moduli. Questo consente ad ogni variazione di essere universale e replicabile, facilmente modificabile e configurabile….

Ma questo è un altro discorso e ne parliamo alla prossima…

Michele Dell’Edera

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